Modulistica albo

In questa sezione sono stati predisposti per essere scaricati i modelli per le istanze che più frequentemente vengono presentate al Consiglio dell’'Ordine per il tramite della Segreteria.

Si raccomanda particolare attenzione nella compilazione dei moduli che non devono presentare correzioni, cancellature, forzature degli spazi previsti.

E’' comunque sempre possibile telefonare alla Segreteria dell’'Ordine per eventuali informazioni e/o suggerimenti utili alla compilazione.

Domanda di iscrizione

La domanda può essere diretta ad ottenere l'iscrizione:

  • ad un Settore della Sezione A da parte di abilitati all'esercizio della professione con laurea specialistica quinquennale;
  • ad uno o più Settori della Sezione A da parte di abilitati all'esercizio della professione con esame di Stato sostenuto entro le sessioni dell’anno 2011 secondo l’ordinamento previgente al D.P.R. 328/2001;
  • ad un Settore della Sezione B da parte da parte di abilitati all'esercizio della professione con laurea triennale o con diploma universitario triennale;
  • alla Sezione/Settore indicati dal decreto del Ministero della Giustizia che riconosce al cittadino comunitario il diploma di istruzione superiore di durata minima di tre anni conseguito nella Comunità europea (subordinatamente al soddisfacimento della misure compensative eventualmente imposte dal provvedimento ministeriale).

La Segreteria riceve le domande di iscrizione dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 13.00; il giovedì con orario continuato fino alle ore 17.00.

Il modello di domanda deve essere compilato in tutte le sue parti, senza cancellature e correzioni, bollato, sottoscritto con firma autografa e presentato alla Segreteria anche a mezzo persona terza o spedito via posta.

La domanda dovrà essere corredata da:

  • ricevuta comprovante il versamento dell'importo di € 168,00 sul c/c postale n. 8003, intestato a -Agenzia delle Entrate- (bollettino prestampato, disponibile presso gli Uffici Postali), con causale "Tassa di iscrizione all'Albo professionale" e codice di attività "Altro 8617";
  • marca da bollo da €16,00;
  • fotografia formato tessera;
  • fotocopia tesserino riportante il codice fiscale;
  • fotocopia di documento di riconoscimento dell'istante (ai sensi dell'art. 35 del DPR n. 445/2001 sono equipollenti alla carta d'identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d'armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da una Amministrazione dello Stato).

Domanda di Trasferimento

L'iscritto all’Albo degli Ingegneri di altra provincia che trasferisca la propria residenza e il proprio domicilio professionale in provincia di Trento dovrà presentare domanda di trasferimento dall’Ordine di appartenenza al nostro Ordine.

Il detto obbligo diventa facoltà qualora nella nostra provincia sia fissata solo la residenza, ovvero sia stabilito soltanto il domicilio professionale: in queste ipotesi, infatti, rimane in capo al soggetto la possibilità di scegliere per il mantenimento dell’iscrizione presso l’Ordine di appartenenza nella cui circoscrizione continui a ricadere la residenza o il domicilio professionale, ovvero presentare domanda di trasferimento presso il nostro Ordine.

La domanda di trasferimento:

  • deve assolvere l’imposta di bollo nella misura di legge;
  • può essere presentata presso la nostra Segreteria dall’iscritto o da persona da questi incaricata, ovvero essere inviata a mezzo servizio postale;
  • deve essere corredata da copia di documento di riconoscimento (ricordiamo in proposito che, ai sensi dell'art. 35 del DPR n. 445/2001, sono equipollenti alla carta d'identità: il passaporto, la patente di guida, patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d'armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da una Amministrazione dello Stato).

Domanda di cancellazione

La domanda di cancellazione:

  • deve assolvere l’'imposta di bollo nella misura di legge;
  • può essere presentata presso la nostra Segreteria dall’iscritto o da persona da questi incaricata, ovvero essere inviata a mezzo servizio postale;
  • deve essere corredata da copia di documento di riconoscimento (ricordiamo in proposito che, ai sensi dell'art. 35 del DPR n. 445/2001, sono equipollenti alla carta d'identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d'armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da una Amministrazione dello Stato).

Da ultimo segnaliamo che il contributo alle spese di funzionamento dell’Ordine è dovuto per l’intero anno solare da quanti risultano iscritti al 1 gennaio: il cancellato nel corso d’anno è pertanto tenuto al pagamento dell’intero contributo stabilito a suo carico per l’anno in corso alla data della cancellazione.

Domanda di iscrizione elenchi ex legge 818

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 2 del D.M. 25.3.1985 sono idonei al rilascio delle certificazioni antincendio di cui alla L. 818/84 i professionisti iscritti in appositi elenchi tenuti dal Ministero dell’Interno.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 198 del 26 agosto 2011 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'Interno 5 agosto 2011 recante "Procedure e requisiti per l'autorizzazione e l'iscrizione de professionisti negli elenchi del Ministero dell'Interno di cui all'art 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139"

Domanda di iscrizione consulenti tecnici del giudice

(Estratto dal R.D. 1368/1941 e ss. mm. e ii. recante “Disposizioni per l’attuazione del Codice di procedura civile” – Artt. 13 e ss. ).

Presso ogni tribunale è istituito un albo dei consulenti tecnici. L'albo è diviso in categorie. Debbono essere sempre comprese nell'albo le categorie: 1. medico-chirurgica; 2. industriale; 3. commerciale; 4. agricola; 5. bancaria; 6. assicurativa.

L'albo è tenuto dal Presidente del Tribunale ed è formato da un comitato da lui presieduto e composto dal Procuratore della Repubblica e da un Professionista iscritto nell'albo professionale, designato dal Consiglio dell'Ordine, o dal Collegio della categoria, cui appartiene il richiedente l'iscrizione nell'albo dei consulenti tecnici.

Le funzioni di Segretario del Comitato sono esercitate dal Cancelliere del Tribunale

Possono ottenere l'iscrizione nell'albo coloro che sono forniti di speciale competenza tecnica in una determinata materia, sono di condotta morale specchiata e sono iscritti nelle rispettive associazioni professionali.

Nessuno può essere iscritto in più di un albo.

Sulle domande di iscrizione decide il Comitato.

Contro il provvedimento del comitato è ammesso reclamo, entro quindici giorni dalla notificazione.

Coloro che aspirano all'iscrizione nell'albo debbono farne domanda al Presidente del Tribunale.

A cura del Presidente del Tribunale debbono essere assunte presso le autorità di polizia specifiche informazioni sulla condotta pubblica e privata dell'aspirante.

L'albo è permanente. Ogni quattro anni il comitato deve provvedere alla revisione dell'albo per eliminare i consulenti per i quali è venuto meno alcuno dei requisiti previsti nell'articolo o è sorto un impedimento a esercitare l'ufficio

La vigilanza sui Consulenti tecnici è esercitata dal presidente del tribunale, il quale, d'ufficio o su istanza del procuratore della Repubblica o del presidente dell'associazione professionale, può promuovere procedimento disciplinare contro i consulenti che non hanno tenuto una condotta morale specchiata o non hanno ottemperato agli obblighi derivanti dagli incarichi ricevuti.

Per il giudizio disciplinare è competente il comitato indicato nell'articolo.

Ai consulenti che non hanno osservato i doveri indicati nell'articolo precedente possono essere inflitte le seguenti sanzioni disciplinari:

  • l'avvertimento;
  • la sospensione dall'albo per un tempo non superiore ad un anno;
  • la cancellazione dall'albo.

Domanda di iscrizione I periti presso il tribunale

Estratto dal D. Lgs. 271/1989 e ss. mm. e ii. recante “Norme di attuazione del Codice di procedura penale. Artt. 67 e ss.

Presso ogni Tribunale è istituito un albo dei periti, diviso in categorie.

Nell'albo sono sempre previste le categorie di esperti in medicina legale, psichiatria, contabilità, ingegneria e relative specialità, infortunistica del traffico e della circolazione stradale, balistica, chimica, analisi e comparazione della grafia.

Quando il Giudice nomina come perito un esperto non iscritto negli albi, designa, se possibile, una persona che svolge la propria attività professionale presso un ente pubblico.

L'albo dei periti è tenuto a cura del Presidente del Tribunale ed è formato da un Comitato da lui presieduto e composto dal Procuratore della Repubblica presso il medesimo Tribunale, dal presidente del Consiglio dell'Ordine forense, dal Presidente dell'Ordine o del Collegio a cui appartiene la categoria di esperti per la quale si deve provvedere ovvero da loro delegati.

Il Comitato decide sulla richiesta di iscrizione e di cancellazione dall'albo.

Il Comitato può assumere informazioni e delibera a maggioranza dei voti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il Comitato provvede ogni due anni alla revisione dell'albo.

Possono ottenere l'iscrizione nell'albo le persone fornite di speciale competenza nella materia.

La domanda va  diretta al Presidente del Tribunale.

Non possono ottenere l'iscrizione nell'albo le persone:

  • condannate con sentenza irrevocabile alla pena della reclusione per delitto non colposo, salvo che sia intervenuta riabilitazione;
  • che si trovano in una delle situazioni di incapacità previste dall’art. 222 comma 1 lettere a), b), c) del codice di procedura penale;
  • cancellate o radiate dal rispettivo albo professionale a seguito di provvedimento disciplinare definitivo.

Agli iscritti nell'albo dei periti che non abbiano adempiuto agli obblighi derivanti dal conferimento dell'incarico possono essere applicate, su segnalazione del giudice procedente, le sanzioni dell'avvertimento, della sospensione dall'albo per un periodo non superiore a un anno o della cancellazione.

Il pubblico ministero nomina il consulente tecnico scegliendo di regola una persona iscritta negli albi dei periti. Per la liquidazione del compenso al consulente tecnico si osservano le disposizioni previste per il perito.