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TRENTO 2030: PROGETTARE LA QUALITÀ URBANA

Trento sta vivendo una fase di transizione che comporta decisioni di grande delicatezza. Non si tratta della periodica revisione degli indirizzi di sviluppo e degli strumenti di pianificazione urbanistica ma di una svolta nel percorso di sviluppo della città.

Sono infatti giunte a termine o sono fortemente ridimensionate alcune delle funzioni che avevano segnato l’economia e la comunità locale per alcuni decenni: le attività industriali, le aree per la difesa, il commercio tradizionale. Per contro, si stanno consolidando altre funzioni di livello elevato, quali l’università e la ricerca, e sta assumendo un peso inedito il turismo. La città deve inoltre ridefinire il proprio ruolo entro le reti delle connessioni infrastrutturali e delle relazioni immateriali a scala sovralocale.

A tali cambiamenti corrispondono luoghi urbani che vivono cicli di vita sempre più rapidi. Sono molte le aree dismesse ed appaiono evidenti le incertezze e le difficoltà di scelte recenti, mentre si consolida la consapevolezza che la qualità urbana, oltre a garantire livelli di vita elevati per i cittadini, costituisce un fattore imprescindibile di competitività.

L’iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri di Trento intende contribuire al dibattito sul futuro della città attraverso il pensiero di alcuni autorevoli interlocutori.
In particolare, quali sono le visioni per Trento nei prossimi decenni? Perché diverse scelte assunte nei tempi recenti non sono state portate a termine o non hanno dato gli esiti attesi? Qual è il ruolo per la qualità urbana? Quali competenze vanno sollecitate?