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AFFIDAMENTO DIRETTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI MODIFICHE NORMATIVE PAT E INTERVENTO DEGLI ORDINI

Gentili Iscritti, facendo seguito ad una precedente informativa trasmessavi in data 5 ottobre u.s. , con la presente intendiamo ricordarvi che dal 12 ottobre sono entrate in vigore le nuove norme emanate dalla P.A.T. con il D.P.P. n. 13-88/Leg. di data 21 settembre 2018, che ha apportato modifiche al Regolamento di attuazione della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26, in particolare per quanto attiene alle modalità di affidamento diretto degli incarichi tecnici.

Questo intervento di modifica, che diverrà completamente esecutivo dal 12 dicembre p.v. e comunque dalla piena operatività dell’elenco telematico dei professionisti, trae la sua genesi dall’iniziativa del Consiglio dell’Ordine che, in occasione dei tavoli di discussione con la Provincia, ha cercato di individuare una soluzione che potesse ovviare al ricorso indiscriminato al criterio del massimo ribasso negli affidamenti sotto la soglia dei 46.400 euro e, con esso, a tutta quella serie di procedure, spesso destituite di qualsiasi fondamento normativo (quali, ad esempio, i sondaggi informali al massimo ribasso tra tre soggetti), che le singole amministrazioni comunali avviavano al fine di selezionare il professionista a cui affidare l’incarico.

All’esito di tale percorso, si è giunti alla modifica anzidetta che prevede l’individuazione, da parte del RUP, di tre operatori economici all’interno dell’elenco telematico predisposto a tale scopo dalla P.A.T. in base all’idoneità professionale per come riscontrabile dal curriculum professionale inserito in detto elenco e, tra questi, l’estrazione a sorte del tecnico che sarà incaricato e con il quale andrà negoziato il corrispettivo.

In questa fase finale della procedura, a maggior tutela del tecnico prescelto,:

-        in via transitoria, la trattativa si baserà sulle percentuali di ribasso già previste dal Protocollo di intesa sottoscritto nel dicembre 2014 tra PAT, Ordini professionali, Consorzio dei Comuni trentini e i principali Comuni e riprese all’art.6 del D.P.P. 21 settembre 2018 n. 13-88/Leg.

-        in un secondo momento, per la contrattazione del corrispettivo si utilizzeranno come parametri di riferimento le percentuali minime e massime dei ribassi ottenuti negli affidamenti di incarichi aggiudicati nei dodici mesi precedenti, che verranno pubblicate dall’Osservatorio provinciale dei lavori pubblici e delle concessioni.

Va sottolineato l’importante obiettivo raggiunto, ossia il superamento del criterio del massimo ribasso nelle trattative dirette: per la prima volta, infatti, il contenuto del Protocollo sopra richiamato, fortemente sostenuto dal Nostro Ordine, è stato trasposto nel testo normativo e, pertanto, tutte le Amministrazioni saranno obbligate a rispettarne i contenuti.

Va, peraltro, evidenziato come in occasione di tutti gli incontri con i rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale si era ribadita la necessità imprescindibile di mantenere per i RUP la possibilità di ricorrere all’affidamento diretto fiduciario, che prescinde da tale nuova modalità, in determinate circostanze ed in presenza di particolari situazioni, quali ad esempio motivi di urgenza o comprovate esigenze tecniche.

La modifica introdotta pare non tenere in considerazione questa richiesta del Nostro Ordine e sembra doversi applicare indistintamente in ogni ipotesi in cui l’Amministrazione decida di procedere ad un affidamento diretto ai sensi dell’art. 24 comma 1 lett. a) e b) del d.p.p. 11 maggio 2012, n. 9-84/Leg.

Per questo motivo, lo Scrivente Consiglio dell’Ordine, congiuntamente all’Ordine degli Architetti, ha già inviato una nota ufficiale per chiedere che nel testo novellato venga inserita con urgenza una integrazione e specificazione volta a salvaguardare l’esigenza sopra descritta, garantendo, così, il perdurare della possibilità del ricorso ad affidamenti fiduciari in determinate ipotesi.

In attesa di ricevere un riscontro dalla nuova Amministrazione Provinciale, invitiamo tutti gli iscritti a volerci segnalare eventuali difformità che dovessero riscontrare nelle procedure di affidamento diretto degli incarichi, al fine di consentirci di sottoporre al nostro interlocutore la casistica delle irregolarità riscontrate nell’applicazione reale delle nuove disposizioni regolamentari.