Strutture

DICHIARAZIONE DI IDONEITA' STATICA

A seguito dei ragionamenti svolti con gli Uffici provinciali in merito all’attestazione di agibilità per edifici esistenti (art. 103 bis della legge urbanistica provinciale) e su impulso della Commissione Strutture dell’Ordine degli Ingegneri di Trento, è sorta la necessità di chiarire quale tipo di iter fosse idoneo ad attestare il rispetto dei requisiti "statici" per gli interventi già realizzati e non ancora dotati del collaudo statico.

In tale contesto, nel corso di una riunione tenutasi nel novembre 2011 presso lo il Consorzio dei Comuni Trentino ed alla presenza del Dirigente del Servizio Urbanistica e di un funzionario della Provincia Autonoma di Trento, è stata valutata la possibilità di sostituire, per edifici costruiti ante il 6 gennaio 1972, gli adempimenti previsti dalla legge 1086 del 1971 con una differente dichiarazione di idoneità statica atta a certificare l’integrità statica della struttura secondo le norme vigenti al tempo della costruzione. Sulla scorta delle considerazioni svolte, la Commissione Strutture dell’Ordine degli Ingegneri di Trento, ha elaborato uno studio ad hoc, arrivando alla stesura delle linee guida per la compilazione della dichiarazione di idoneità statica.

Le presenti Linee Guida hanno lo scopo di fornire delle indicazioni operative e di definire dei contenuti minimi per la compilazione della dichiarazione di idoneità statica, documento da intendersi propedeutico al rilascio del certificato di agibilità di un edificio, inteso nella sua organicità strutturale, per il quale non risulti disponibile il certificato di collaudo statico ai sensi della L. 5 novembre 1971 n° 1086 e successive modifiche e integrazioni.

Tali operazioni sono state tradotte, per chiarezza ed uniformità di interpretazione, in un flow chart che individua degli adempimenti e delle verifiche minimi da eseguire per giungere al rilascio del documento, sia in assenza che in presenza di documentazione progettuale relativa alla struttura in esame.
Vengono definiti, secondo le tipologie di edificio suddivise per materiali costruttivi tradizionali (c.a., acciaio, muratura e legno), gli accertamenti minimi da eseguire ai fini della redazione del documento, volti a dichiarare l’idoneità statica nei riguardi dei soli carichi gravitazionali, demandando alla normativa specifica le eventuali indagini necessarie propedeutiche agli interventi di adeguamento, miglioramento, riparazione o intervento locale nei riguardi dell’azione sismica qualora la stessa normativa ne ravvisi la necessità.
Per classi d'uso III e IV, così come definite al Cap. 2.4.2. del D.M. 14 gennaio 2008 (Nuove norme tecniche per le costruzioni), in aggiunta a quanto sopra, dovranno essere determinati, attraverso la compilazione di apposite schede, degli “indicatori di vulnerabilità sismica che hanno il solo scopo di fornire al committente un’indicazione, di tipo qualitativo e non prescrittivo, al fine di una eventuale programmazione di intervento di adeguamento o miglioramento sismico della struttura.

Nulla è ancora possibile fare per edifici realizzati post 6 gennaio 1972 se non ancora in possesso di collaudo statico, in quanto per quegli edifici risulta obbligatorio per legge l'applicazione degli adempimenti previsti dalla legge 1086/1971 e integrata poi dal 2008 dalle considerazioni presenti nelle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008). Stiamo cercando, come Commissione Strutture, di definire una procedura che, recepita a livello i legge provinciale, permetta di oltrepassare questo impasse autorizzativo. In tale direzione abbiamo già chiesto maggiori chiarimenti anche al Consiglio Nazionale.