Rivista

Care colleghe e cari colleghi,
l’idea di fondare una nuova rivista è maturata nel corso del mio ormai decennale impegno all’interno dell’Ordine degli ingegneri, nel corso del quale ho potuto osservare come spesso sia stato complesso comunicare agli iscritti le attività a favore della categoria messe in campo dai consigli che si sono succeduti.

Il mondo corre sempre più veloce, così come le informazioni soprattutto attraverso gli infiniti canali del web. Le mail e i post dei social network ci giungono oggi con ritmi così
battenti che le informazioni, comprese quelle dell’Ordine, spesso si perdono all’interno del maremoto mediatico che ci circonda e rischiano di passare inosservate, nonostante la loro utilità per il professionista. Da questa riflessione è nata l’idea di far rivivere il progetto del vecchio “Bollettino” degli anni ‘90, arricchito di tante informazioni utili, in grado di stimolare la comunicazione tra gli iscritti con l’ambizioso obiettivo di fare gruppo come categoria tecnica.

Il nome della rivista è "Prospettive”. Una scelta che esprime la volontà di porre l’attenzione da un lato sul modo in cui la professione viene vista, dall’altro sulle attese, le richieste e gli obiettivi per il futuro che ci poniamo come categoria, dei quali vogliamo dare divulgazione e voce.

In questa rivista troverete illustrate anche le politiche che questo ordine vuole perseguire sui vari temi che l’ingegneria ha nel suo ampio spettro di professionalità. Un percorso che apre le porte a tutti i colleghi che vorranno contribuire e che potranno trovare nelle commissioni tecniche e nella redazione un interlocutore sempre disponibile.

Uno dei primi obiettivi che come consiglio vogliamo mettere in campo, anche in relazione al nuovo assetto politico, è quello di portare con forza la nostra voce nei tavoli di lavoro in cui siamo impegnati a livello provinciale, nelle amministrazioni
comunali e nelle società pubbliche e private e di darne risonanza anche attraverso questa nuova rivista.

È arrivato il momento di tenere alta la testa e portare avanti con determinazione le nostre istanze: essere orgogliosi del lavoro che quotidianamente gli ingegneri svolgono, pretendendo il necessario rispetto da chi chiede le nostre prestazioni
professionali e da chi ci chiama per prendere parte a varie attività istituzionali all’interno degli enti pubblici. Attività, questa, che i membri del consiglio svolgono nei diversi tavoli di lavoro a titolo volontaristico. In passato, purtroppo, siamo
stati a volte strumentalizzati per dare una maggiore credibilità a determinate scelte politiche e legislative. Ora dobbiamo riappropriaci del ruolo di indirizzo tecnico-politico che ci compete, smettendo di essere meri correttori di bozze o spettatori ai tavoli di lavoro.

Da queste pagine vorrei uscissero quindi tutta l’energia, la forza e l’impegno che questo consiglio sta mettendo in campo sui vari fronti in cui è attivo. Vorrei anche che tutti gli iscritti cogliessero l’occasione per contribuire con domande, osservazioni e stimoli, che potranno essere inviati alla mail laparolaaicolleghi@ordineingegneritn.it  

Desidero ringraziare tutto il consiglio che con entusiasmo ha deciso di appoggiare questa mia proposta editoriale: una grande sfida che ci apprestiamo a lanciare a favore di tutta la categoria.

Gian Maria Barbareschi
Presidente
Ordine degli Ingegneri della provincia di Trento