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L'ORDINE PROVINCIALE DEGLI INGEGNERI DI TRENTO HA OSPITATO UNA DELEGAZIONE DI INGEGNERI TUNISINI NELL'AMBITO DI UN PROGETTO DI REALIZZAZIONE DI TRE DISCARICHE CONTROLLATE

 

L'Ordine degli ingegneri di Trento ha ospitato nei giorni 23 e 24 giugno, una delegazione tunisina formata da sei tecnici dell’ANGeD (Agence Nationale Gestion Déchets), da alcuni funzionari del Gouvernorat di Mahdia, di Zaghouan e di Tozeur - località presso le quali sono in costruzione tre discariche controllate e finanziate dal Governo italiano - e da un funzionario del Governo centrale tunisino, per presentare uno dei sistemi organizzativi più avanzati in Italia nella gestione integrata dei rifiuti urbani. La Provincia autonoma di Trento infatti, si caratterizza per una elevata efficienza della raccolta differenziata e per la scelta del pre trattamento meccanico biologico del rifiuto residuo.

Grazie anche alla collaborazione di un collega trentino Direttore dell’Ufficio di Cooperazione presso l’Ambasciata italiana a Tunisi che opera presso l'ambasciata italiana a Tunisi, fattosi portavoce di un progetto denominato “Realizzazione di tre discariche controllate e dei relativi centri di trasferimento dei Governatorati di Mahdia, Zaghouan e Tozeur”, gli ingegneri trentini hanno organizzato per i colleghi tunisini, un'esperienza di formazione sugli aspetti tecnici della raccolta e del trattamento dei rifiuti e sugli aspetti organizzativi, economici ed amministrativi dell’intero ciclo.

Questa visita si inserisce all'interno di un progetto ad ampio respiro che vede impegnato l'Ordine nell'intessere importanti sinergie professionali, non solo in ambito locale, ma anche internazionale, con l'obiettivo soprattutto, di aprire la strada ai giovani laureati per nuove occasioni di scambio culturale fuori dai confini trentini.

Il primo appuntamento in programma è stato l'incontro con Dolomiti Energia, nel quale è stato illustrato il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti nel Comune di Trento. L'ing. Silvio Fedrizzi, responsabile della gestione integrata dei rifiuti del Comune di Trento e Carlo Alessandro Realis Luc, dirigente di Dolomiti Energia, hanno presentato lo stato dell'arte del sistema e l'esperienza di Ischia Podetti.

Nella giornata successiva, i delegati tunisini hanno incontrato alcuni rappresentanti della Provincia autonoma di Trento, l'ing. Paolo Nardelli, l'ing. Paola Mattolin e l'ing. Andrea Moauro dell'Agenzia per la depurazione, che hanno introdotto gli ospiti alla visita alla discarica controllata e bonifica di Ischia Podetti.

Durante una colazione di lavoro, la delegazione ha incontrato l'assessore provinciale alla solidarietà internazionale e alla convivenza, Lia Giovanazzi Beltrami e il dirigente generale del Dipartimento protezione civile e infrastrutture della Provincia, ing. Raffaele De Col. Nell'occasione, è stata espressa l'intenzione di dare corpo a questa importante esperienza, valutando la possibilità di inviare in Tunisia alcuni compattatori di Dolomiti Energia e firmando un protocollo d'intesa per aprire scenari interessanti di collaborazione tra tecnici trentini e tunisini. In tal senso, si pensa a tirocini post laurea per ingegneri tunisini in Trentino e a gruppi di lavoro formati da Provincia, Università e professionisti trentini e tunisini, per costruire opere in Tunisia.

La delegazione ha concluso la sua visita in Trentino con una lezione introdotta dal prof. Riccardo Zandonini, delegato dell’Università per l’internazionalizzazione, e tenuta dal prof. Gianni Andreottola della Facoltà di Ingegneria.

L’attenzione dimostrata dai referenti dell’Amministrazione pubblica e dell’Università è una conferma alla validità della iniziativa che gli ingegneri trentini hanno messo in campo. Da parte dei tunisini, è stata espressa grande soddisfazione. Sono rimasti molto colpiti da ciò che hanno potuto vedere a Ischia Podetti, contenti dell'importanza che è stata data dal "sistema Trento" alla visita della loro delegazione ed ammirati dal fascino della città stessa, che proprio in quei giorni, viveva nel pieno, la magia delle Feste Vigiliane.

Terminata l'esperienza, non resta che trasformare in azioni concrete le idee e le intenzioni nate da questo scambio. Il primo passo sarà dare seguito al protocollo di intesa per confermare l'interesse di entrambe le parti.

 

L'Addetta Stampa dell'Ordine
Donatella Simoni