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Gli ordini provinciali

(Principali norme di riferimento: L 2537/1925; R.D. 2537/1925; D.Lgs.L. 382/1944; D.P.R. 169/2005)

Il vocabolo "ordine" ha significati assai diversi uno dall'altro: riferito alla professione sta ad indicare l'insieme dei professionisti iscritti ad un albo, raggruppati in una associazione con personalità giuridica di diritto pubblico.

 Istituzione

Gli Ordini provinciali degli Ingegneri sono stati istituiti con Legge n. 1395/1923 che, all’art. 2, così dispone: “E' istituito l'ordine degli ingegneri e degli architetti inscritti nell'albo in ogni provincia”. Il regolamento di attuazione della Legge istitutiva, approvato con R. D. 2537/1925, all’art. 1 ribadisce e specifica che: “in ogni provincia è costituito l'ordine degli ingegneri e degli architetti, avente sede nel comune capoluogo”. Originariamente riuniti in unica categoria, ingegneri ed architetti, per disposizione del R.D. 2145/1927, vengono accorpati in albi distinti.

 Le funzioni

Giuridicamente l’Ordine professionale è vero e proprio Ente pubblico, un apparato organizzativo al quale sono attribuite molteplici funzioni ed attribuzioni, tra cui segnaliamo:

- funzione di custodia dell'albo professionale, tanto rilevante che il legislatore ha posto a base del concetto di ordine quello di albo in assenza del quale non ne concepisce l'esistenza. L'ordine è dunque costituito là dove è prevista la formazione dell'albo;
- funzione disciplinare a mezzo del quale reprime gli abusi e le mancanze di cui gli iscritti si rendessero colpevoli nell’esercizio della professione;
- funzione collaborativa e consultiva che si esplica con l’emissione di pareri in materia professionale;
- funzione conciliativa che, per solito, si riferisce alle controversie tra cliente e professionista, ma può avere anche qualunque altro oggetto purché pertinente all'esercizio professionale;
- funzione di designazione, la quale consiste nella individuazione di iscritti all'albo che rappresentino l'ente professionale presso autorità, commissioni, uffici;
- funzione tributaria, tramite la quale viene quantificata la misura del contributo in relazione alle necessità di funzionamento dell'ente;
- funzione di vigilanza sugli iscritti all'albo;
- funzione tariffaria. Al riguardo deve notarsi che è invalso il sistema della tariffa professionale a carattere nazionale, dovendosi limitare il Consiglio dell'Ordine a controllarne l'effettiva applicazione; peraltro l’Ordine può tuttora interviene a fornire misura della discrezione per le prestazioni non specificamente tariffate;
- potere regolamentare, attraverso il quale si provvede alla organizzazione interna dell'ente e alla regolamentazione dei comportamenti degli iscritti all'albo, in quanto inerenti in qualche modo all'esercizio della professione, ai rapporti con l'ente e con i colleghi, senza però incidere sulla discrezionalità tecnica dei professionisti;
- funzioni varie di carattere amministrativo interno, inerenti alla contabilità e alla ordinaria e straordinaria amministrazione dell'ente;
- altre attività facoltative come quelle culturali e assistenziali.