EMERGENZA CORONAVIRUS - NOTA INFORMATIVA

Care Colleghe, Cari Colleghi,

premettiamo che con dispiacere dobbiamo segnalare che la nostra categoria non è stata interpellata prima della stesura dell'Ordinanza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento del 13/4/2020 e l'odierna Ordinanza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento che integra e sostituisce la precedente.
Sottolineiamo questo per la difficoltà in cui ci troviamo oggi a rispondere a molti quesiti che ci vengono posti dai colleghi, ed è per questo che abbiamo inviato una nota alla Provincia al fine di comprendere al meglio quanto, secondo noi, non è chiaro in detta Ordinanza.
Se per quanto riguarda gli indirizzi e le possibilità di esecuzione dei cantieri all'aperto ed infrastrutturali in linea i dubbi sono marginali, cosa diversa è l'approccio nei confronti dei cantieri tradizionali.

Per questa ragione si è chiesto alla Provincia una serie di chiarimenti operativi sull'applicabilità dell'Ordinanza, come ad esempio cosa si intende per “limitatamente alle operazioni che possono essere svolte senza la compresenza di più persone presso il medesimo cantiere, o alle operazioni che possono essere svolte da più persone che, pur operando presso lo stesso cantiere, svolgono la propria attività in locali separati” e come questo possa essere declinato ad esempio sulle lavorazioni in facciata o altro. Così come deve essere inteso “Nelle attività che non rientrano tra quelle consentite ai sensi del DPCM 10 aprile 2020 non può comunque essere impiegato personale con contratto di lavoro dipendente”.
Le tematiche sono ancora complesse e di non facile risoluzione soprattutto perché non analizzate e considerate per tempo.

Dobbiamo altresì ricordare che la pressione che ultimamente viene esercitata sui CSE per la riapertura dei cantieri è da considerarsi impropria. La riapertura interesserà prima di tutto la parte tecnico amministrativa connessa con i contratti d'opera e successivamente il coordinatore della sicurezza che prenderà atto delle strategie proposte dall'impresa.

il CSE non ha il compito e né la competenza di valutare le misure di prevenzione adottate dall'impresa in ambito sanitario, non è in grado di gestire l'aumento dei costi di cantiere a seguito delle norme anticontagio se non per le fasi interferenziali.

Possiamo ribadire con forza che non è compito del CSE certificare la riapertura del cantiere!

L'impresa deve fornire un protocollo di intesa con il medico competente insieme ad un cronoprogramma specifico. Sulla base del nuovo cronoprogramma, qualora si ravvisassero dei rischi interferenziali, il CSE provvederà a modificare il PSC.

Seppur questo Ordine ad oggi non sia stato interessato dagli organi competenti, per la stesura delle linee guida in materia di sicurezza, ha manifestato la necessità di essere partecipe al fine di tutelare la categoria tutta in un momento così delicato.

 Riferimenti normativi
- D.P.C.M. 12 aprile 2020
- Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro 14 marzo 2020
- Ordinanza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento del 13/4/2020
- Ordinanza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento del 15/4/2020

Il Presidente
Ing, Giovanni Maria Barbareschi

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